Google gioca a fare lo sceriffo, taglia da $20.000 sui bug

In questo sistema operativo non c’è posto per tutti e due! Sembrerebbe una frase tratta dal migliore dei film western americani prodotti ad Hollywood, eppure è quanto sta accadendo nella realtà, a circa 360 miglia più a nord dei famosi studios cinematografici, per l’esattezza a Mountain View, quartiere generale di Google.
Non è la prima volta che “Big G” propone una ricompensa, nel 2010 ha offerto un incentivo di 3.133,70$ per la ricerca di bug nei suoi servizi, tanto che alcuni pensarono ad uno scherzo. Beh, in realtà, era una somma abbastanza soddisfacente in quel momento, ma è ridicola a confronto di quanto la società è disposta a pagare ora: Google ha alzato la posta fino a 20.000 dollari.

Dev’essere un argomento scottante per Google la ricerca di falle nella sicurezza. I premi, che variano a seconda della gravità del bug, andranno a chiunque troverà una soluzione alle incursioni esterne sul codice per creare problemi nel datacenter di Google. In qualità di utenti, le falle sono abbastanza da permettere a qualche giovane ingegnere di guadagnare un bel gruzzoletto.

Non che sia facile scovare un bug che ti permetta di ottenere una somma elevata. Delle 11.000, o giù di lì, falle presenti nel software, meno di 1.000 permettono di ottenere una taglia superiore ai 300$. Quindi in molti faranno a spintoni per chiudere quanti più buchi possibli nel codice, non qualità quindi ma quantità.

In totale, Google ha sborsato circa 460 mila dollari finora, cifra che non comprende il grosso pagamento da un milione di dollari al contest Pwnium che risale all’inizio di quest’anno. La missione era quella di trovare le vulnerabilità nella versione di Chrome per Windows 7.

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